L’etanolo, più conosciuto come alcol, è uno degli ingredienti più usati al mondo: lo troviamo nei disinfettanti per le mani, nei prodotti per la pulizia, nei profumi, nei cosmetici e in alcune bevande.
Fino a oggi è stato considerato un ingrediente sicuro ed efficace, ma qualcosa sta cambiando a livello europeo.
🔍 Perché si parla tanto di etanolo?
L’Unione Europea sta rivalutando l’etanolo nell’ambito del Regolamento sui Prodotti Biocidi (BPR), la normativa che stabilisce quali sostanze possono essere utilizzate in prodotti disinfettanti, igienizzanti e simili.
La revisione è condotta dall’autorità greca e riguarda i cosiddetti tipi di prodotto (PT1, PT2, PT4 e PT6), ovvero quelli usati per igienizzare la pelle, le superfici, le aree alimentari e l’acqua industriale.

Nel 2024, il Comitato sui Prodotti Biocidi (BPC) dell’ECHA (l’Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha segnalato che l’etanolo potrebbe avere effetti cancerogeni e tossici per la riproduzione sulla base di alcuni studi.
Questo significa che, secondo la legge europea, l’etanolo potrebbe rientrare tra le sostanze da sostituire o da usare solo in casi particolari.
Cancerogeno sì, però…
E’ sicuramente un bene che la Commissione Europea e gli stati membri stiano valutando la pericolosità dell’ingrediente. L’etanolo è una sostanza riconosciuta come cancerogena dal 1988, studi che poi sono stati confermati ampiamente negli anni successivi. Gli studi condotti sono stati effettuati su vie di esposizione orale. La domanda sorge spontanea: se davvero ci sta a cuore la salute dei consumatori, la limitazione dell’ingrediente non dovrebbe venire in primis dalle nostre tavole?
⚠️ Cosa comporta questa valutazione
Nel linguaggio tecnico, l’etanolo è diventato un “Candidate for Substitution”, cioè una sostanza che potrebbe essere sostituita da alternative più sicure.
Per capire se ciò sia possibile, l’ECHA ha avviato una consultazione pubblica (da febbraio ad aprile 2025) per raccogliere opinioni, dati scientifici e proposte di alternative.
👉 Maggiori dettagli qui: Consultazione ECHA
Nei prossimi mesi, il Comitato BPC formulerà un parere finale, e la Commissione Europea prenderà una decisione definitiva probabilmente nel corso del 2026.
Se l’etanolo verrà approvato, lo sarà solo per usi specifici e per un periodo massimo di 5 anni.
🧴 Come questa decisione potrebbe influenzare le aziende
Una possibile riclassificazione dell’etanolo non riguarderebbe solo i prodotti biocidi, ma anche cosmetici, detergenti e prodotti per la cura personale.
In altre parole, molti prodotti di uso quotidiano potrebbero dover essere riformulati o autorizzati nuovamente.
Si tratta di un cambiamento importante, perché l’etanolo è praticamente ovunque: è economico, efficace e facile da usare. Tuttavia, se verrà classificato come sostanza pericolosa, le regole per utilizzarlo diventeranno molto più rigide.
⏳ Cosa aspettarsi nei prossimi anni
Se la Commissione Europea approverà l’uso dell’etanolo per i prodotti biocidi, le aziende avranno circa due anni di tempo per preparare e presentare i dossier necessari all’autorizzazione.
Questo significa che tra il 2027 e il 2028 potrebbero entrare in vigore nuove regole di conformità per tutti i prodotti che lo contengono.
Cosa succederà e come prepararsi…
Sarà sicuramente un impegno non da poco per le aziende adeguarsi alle nuove normative in caso di necessaria sostituzione di questo ingrediente. Per ora non ci resta che attendere.
Le aziende che producono o distribuiscono prodotti contenenti etanolo dovrebbero:
- monitorare gli sviluppi regolatori europei,
- valutare eventuali alternative all’etanolo,
- e iniziare a pianificare il percorso di autorizzazione dei propri prodotti.
I prossimi anni saranno decisivi per definire il futuro dell’etanolo in cosmetici, detergenti, disinfettanti e prodotti igienizzanti.
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